FutaTreffen '03
Domenica 7 Dicembre 2003

Ogni promessa è debito, non potevo certo lasciare i miei amici motociclisti senza colazione e quindi ho passato la mattina a sfornar ciambelle quadrate, da stivare nel bauletto. Alle 15.30 finalmente sono in strada, col bauletto pieno, il sacco a pelo nel sottosella, i consueti Pearl Jam che mi urlano nelle orecchiee la voglia di tuffarsi in due giorni fantastici... Per arrivare a Lucca, sede
del CinghialeTreffen, decido di allungare la strada passando per
Fucecchio, dove lo spaccio aziendale che cercavo risulterà poi chiuso.
Poco male: Altopascio non e' lontana, e arrivo a Lucca che sono
all'incirca le 18. Nel frattempo veniamo a sapere della disavventura di Leo sulla Cisa, (senza benza) e teniamo aggiornati gli altri del NG grazie ai potenti mezzi messi a disposizione da Joost One: nella sala dove mangeremo, infatti, sono pronti un PC e una Webcam, collegati via GPRS, grazie ai quali saremo in grado di far rosicare i non intervenuti :-)))) Finalmente comincia la cena: ottimi i crostini, il farro alla lucchese, le tagliatelle al cinghiale, il coniglio e il cinghiale, i padroni di casa ricevono un applauso ad ogni portata, ma se lo meritano ampiamente: preparare una cena cosi' curata per cosi' tante persone deve essere stata una faticaccia. Nel dopocena, consegna ai meravigliosi cuochi del megapacco-regalo preparato nei giorni precedenti da Zerocento e Enrico-ICQ: il Capa ricambia con il calendario ufficiale IHMS 2004, la serata prosegue leggera, tra un bicchiere di Nocino, un cantuccino (fatti anche quelli dalla Bugia...) e una chattata con gli assenti, fino alle 2, quando sgomberiamo il salone della cena e ci prepariamo per passare la notte. Dormire insieme a un'altra
ventina di pazzi scatenati satolli di vino e cinghiale e' un'esperienza
che ognuno di noi dovrebbe provare almeno una volta, nella sua vita,
soprattutto se ha il sonno pesante quanto me: Giulio e il Magella
attaccano un concertino in sol+ a suon di russate dal quale non posso
astenermi. IL FUTA TREFFEN Alle 9 siamo in sella e pronti a dirigerci fino a Prato via sardostrada, non prima di esserci fermati in pasticceria per un'abbondante colazione. Fino a Prato e dintorni il
problema e' il vento: l'annunciato Burano della Siberia ci flagella anche
a moto ferme. Mi pento: arriviamo a
Castiglione e l'ira di S.E. si placa, insieme con la neve. A mezzogiorno si parte
alla volta della Iolanda, dove troviamo anche tutto il resto della
compagnia: quest'anno abbiamo avuto la cura di prenotare insieme per
entrambi i NG e quindi siamo tutti insieme nella stessa grande sala. Le portate scorrono:
riesco a darmi un freno sui primi, per scatenermi sugli arrosti, glisso
sui dolci e finalmente eccoci al caffe', preso seduto un po' ad un tavolo
un po' a un altro. Sono le tre passate quando
cominciamo a prepararci per partire: alla Raticosa vengo nominato *Mamma
Oca* a far la strada verso Bologna e infatti, a Monghidoro, sbaglio
strada, facendola sbagliare anche a un'altra quindicina di amici. Arrivo a Bologna che sono
quasi le 18.00, facendomi largo tra i reduci del Motorshow; un altro
raduno da mettere in cornice, un'altro paio di giornate passate
serenamente in vostra compagnia: avrete anche delle brutte facce, ma che
amici che siete... --
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