Report By
GSChicco.
Alle nove della mattina, ancora preda di una
pacca colossale, postumo evidente della bevuta della sera prima, trilla il
cellulare.
Un
Nobile,
mi invita ad un altrettanto nobile giro che ci vedrà protagonisti assieme al
nebbioso Paolo. Non posso rifiutare, anzi, non ci penso nemmeno..
Una doccia, una colazione abbondante, e ho già due chili di Spidi addosso, che
fra l'altro inizia a puzzare.. si, devo decidermi a lavare l'abbigliamento
tecnico.
Nonostante sia presto, sono già in moto, e sono già in marcia verso la Valle
dell'Idice..
Brroooooammmm braammmm brammmm.. la
piccola stronza va davvero bene, freni e gomme sono a posto, il motore gira,
ho voglia di farmi qualche bella curva.. broooooommm brooomm brauuuuummmm,
pulsano i cilindri a V, troppo lento tutto quello che incontro, troppa la
voglia di dare del gas, troppa la voglia di scrollarmi di dosso la ruggine che
ho accumulato.
Con un po' di anticipo arrivo nei pressi della
Valle Del Nebbia, e allora ne approfitto per proseguire un po' avanti, verso la
curva in cui in amico ciclista si è stampato per terra.. così potrò prenderlo
per il sedere con dovizia di particolari.. Mi accorgo che piove a tratti, e
anche bene se non basta. Sarà il trait d'union di tutto il giro, tempo alterno,
ora sereno ora minaccioso. Comunque non ha mai piovuto sul serio.
A casa del poliedrico Rovigotto,
impegnato in faccende d'ufficio (cacca..), ne approfitto per fare due
chiacchiere, conosco un po' meglio il suo passato, e mi rilasso un po'
nell'accogliente Ca di Nebbia. Arriva Gillo Cordero di Montezemolo,
ultimi preparativi e si parte..
Asfalto umido, si sguilla, le Diablo non
scaldano.. ma chissenefrega..
bbbbbbbbrrrrrrroooOOAAAAAAAAAUUUUUUUUUMMMMMMMMMMMM.. ziocantaSWISSSHSHHHHHHfèr
dal pugnatt!!
Sulla Raticosa, meta ormai obbligata,
io e il Gillo ci accorgiamo di essere gli unici
Motociclisti presenti al momento dell'arrivo.. il Nebbia si è attardato a far
benzina, così non possiamo renderci conto se oggi è in configurazione Turista o
TuristaVeloce..
Arrivano gli amici della
Scodella, ci attardiamo in qualche
chiacchiera e ripartiamo..
No, il Nebbia in qualsiasi configurazione è sempre più veloce, almeno di me
bbbrrrooooaamammmmmmm... ziocanta ma come
fa ad andare così?!?! Eppure non mi pare vada tanto più forte.. seee.. sto
cazzo, lui va, altrochè..
Paolo si trattiene, lo vedo chiaramente,
evidentemente sa che dietro di lui c'è uno che vorrebbe provare a stargli
dietro, e che forse potrebbe prendersi qualche rischio in più.. Ma sinceramente
non lo faccio, non ne ho voglia, ho più voglia di andare per il mio passo,
godermi la moto e le curve al ritmo che so poter tenere.. e poi è umido per
terra..
Fortuna che c'è il Nobile, che è avezzo all'orientamento, sicuramente più di me,
e in più porta con se il mitico GPS. Così ci facciamo una strada stupenda,
davvero bellissima, in mezzo ai boschi e alle curve della bella
Toscana: mi piace l'andatura del Gillo,
ed anche a Paolo credo, tanto che ce ne stiamo buoni buoni dietro, ammiriamo il
panorama e ci rilassiamo con ampi sorrisi dentro al casco..
A dir la verità, avrei voluto la macchinetta montata sul cupolino per
immortalare il Nebbia impegnato in più di una impennata, con la sua
Multipla.. andatura di passeggio, ma i
cavalli evidentemente scalpitano..
Finalmente si arriva alla famigerata
Trattoria, parcheggiamo e entriamo.
No, un attimo.
BADABEMMMM
"PORCAAA ******* E PORCO **********"
"FANGO PROFESIONAAAAAL DI MERDAAAAA"
"ZIOCANNNNNN"
Uno di Rovigo, con una Multistrada di Bologna,
è scivolato da quasi fermo su del fango Toscano a bordo strada. Un Ferrarese, e
un Bolognese di sangue blu assistono stupefatti all'evento. Ratzinger da Città
Del Vaticano si sveglia di soprassalto dal suo beato riposino pomeridiano, segno
che le orazioni del Nebbia sono arrivate anche la..
Per fortuna,
Archimede Pitagorico, si è rincarnato
nel momento giusto, e nel posto giusto. Un vecchietto, con le sue parole
pronunciate e aspirate a mezza bocca,
prende in consegna la Multipla: la
trapana, la piega, la fora, la filetta,
la lega con il fil di ferro..
et voilà.. una pedana nuova nuova,
quasi quasi manderei le foto in Ducati.
Insomma, la leva piegatasi e condannata a spezzarsi di li a poco, è stata
rimpiazzata da un solerte vecchietto Toscano, che con trapano e pazienza ci ha
evitato un mesto ritorno a casa. Il primo che mi dice che i Toscani sono
antipatici gli sputo in bocca..
Un
fotogramma non dimenticherò mai:
Diabolik che cerca di scardinare il manubrio della sua moto, con il Gillo che
tiene fermo il mezzo, e un vecchietto toscano che osserva, a metà fra l'allibito
e il preoccupato.. ;-)
Archiviati prosciutto e Pappardelle nello
stomaco,
fatto pipì e bevuto il caffettino, si
riparte, alla volta del passo della Colla.
Stavolta la sfiga tocca ad un altro amico della Scodella, che scivola sul
brecciolino e si stampa per terra. Anche per lui cura a base di caffè e fil di
ferro..
Ci concediamo una sosta, poi ripartiamo, che le
curve non son ancora finite.
Arriviamo a Palazzuolo sul Senio, pieno alle panze dei cavalli e via di nuovo..
"Rispetta i tuoi limiti".. ha ragione, e
beh.. ho iniziato a farlo e lo faccio.. mi piace la moto, mi piacciono le
curve, mi piace quando piove e mi piace quando sento il motore girare.. mi
piace fermarmi e prendermi un caffè in compagnia, mi piacciono le chiacchiere
davanti al bar, mi piace scambiare due parole con chi non ho mai visto prima..
non rinuncerò mai a tutto questo, mai.. ormai è una parte integrante di me, è
diventato sangue del mio sangue.. sono felice di essere qui oggi, in compagnia
di queste due persone, in sella alla mia moto.. fanculo, sono felice..
Da Firenzuola al Passo della Raticosa
vedo il nebbia sparire all'orizzonte, segno che è iniziata la sua strada
preferita e li no, non può tenere il gas chiuso..
Arriviamo su io e il Gillo, ricompaiono di nuovo gli amici della
Scodella (o il mondo è piccolo o la
Raticosa è più frequentata del Centro di Bologna)..
Non mancano le ultime foto, l'ultimo caffè (cinque, il mio record personale), e
le ultime pieghine defatiganti, stile stretching..
Miei cari, grazie della compagnia.
Grazie a chi ha letto fin qui.
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