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Passo
del Giogo Domenica 1 Febbraio 2004 |
![]() Tangenziale verso il mare, poi Via Emilia, fino a... l'infernale apparecchio comanderebbe di arrivare fino a Imola per poi salire verso i monti, salendo strade *convenzionali* ma a Castel S.Pietro mi sono gia' bello che rotto e allora, confidando nella funzione "ricalcolo automatico" mollo la Via Emilia e comincio a salire su per la montagna. E la bestia, dopo qualche km, comincia a vendicarsi: *girare a sinistra*, mi propone la cyber-mademoiselle ogni tanto, ma nella direzione proposta c'e' solo una strada sterrata. Vedo la lunga ombra di un KTM 660 SM allungarsi sotto le ruote del Silverone e comincio a pensare con un vago accento bergamasco... Continuo per la strada e scavalco la montagna. Alla fine mi ritrovo a Monterenzio: cacchio, ho gia' fatto 50km e sono ancora praticamente ancora a Bologna !!! Ok, almeno adesso io e la vocina che mi accompagna siamo d'accordo sul fatto di andare su per la strada che porta alla Raticosa. Man mano che salgo il tempo cambia... in peggio :-//// Gli ultimi 10 km fino alla Raticosa me li faccio dentro a una nube, senza vederci praticamente nulla, con la neve a bordo strada e il freddo che si e' fatto pungente. Davanti al bar, che due domeniche fa era piuttosto popolato di motociclisti, solo due Fazer; un sorrisino mi compare da sotto la visiera... :-))) Si prosegue, allora, in direzione Firenzuola. Quando ci arrivo, pero', l'indicazione *Passo del Giogo* mi attrae come una calamita e decido di seguirla, inerpicandomi nuovamente dentro un bel nuvolone e ancora in mezzo a una distesa di campi innevati: mi sembra di essere in un altro mondo... Arrivo al passo, mi fermo per una foto e riparto, in direzione Firenze. Il freddo s'e' fatto veramente insopportabile, ma preferisco tirare fino all'Autostrada, a Barberino: ho paura che se entrero' nel ristorante del Giogo non resistero' alla tentazione di farmi una fiorentina e non avro' piu' voglia di rimettermi in marcia... Al primo autogrill mi fermo per rifornire e spararmi un bel te' caldo. Nel frattempo, arriva una combriccola di altri motociclisti. Al banco, accanto a me, c'e' una biondona che evidentemente non mi ha notato e la sento che con i suoi amici dice: "Certo che in moto con 'sto freddo..." Mi giro, col casco in mano e le rispondo "Manno', dai, non si sta poi cosi' male, non e' quel caldo afoso..." Risata generale, attacco bottone (coi motociclisti, che credete... la biondona ha appena finito di bere il suo caffe' e se ne sta gia' andando...) e scopro che loro sono di ritorno dal FurbinenTreffen, in Costiera Amalfitana. Sigaretta di rito in compagnia fuori dall'autogrill, racconto del girettino che ho fatto e loro non si scandalizzano piu' di tanto quando presento la mia cavalcatura (il parcheggio dell'Autogrill sembra un concessionaria BMW - ndG). Mi incammino finalmente verso Bologna via A1. All'altezza di Pian del Voglio rispunta il sole, e poco dopo comincio a vedere il Colle della Guardia... San Luca... Casa. A fine giornata il parziale segna 232 km. Pochini, forse, ma di sicuro goduti, come la soddisfazione di arrivare a casa, prepararsi un altro te' caldo e immergersi in una vasca d'acqua calda dopo un bel giro in moto... Ultima annotazione: il Gps l'ho spento a Firenzuola, che ancora strepitava di girare di qua e di la'. Quando si va, l'importante non e' *dove* si va, ma andare... -------------------------- 2 dita a V
con la mano sinistra... tanto non ho la frizione :-) |