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Passo
della Raticosa |
"I've
used hammers made out of wood. I have played games with pieces and rules. I undeciphered tricks at the bar, but now you're gone." Ore 12.00. Ho appena finito di restituire alla mia cucina un aspetto *normale* dopo una cena ieri sera. L'appuntamento con alcuni di IHM-Emilia e' "All'una in Raticosa, tu Gillo parti all'alba cosė arrivi puntuale..." Indosso l'abbigliamento tecnico e mentre faccio scaldare il Silverone litigo un po' col GPS per capire se l'antenna capta il segnale anche da dentro il taschino della giacca (apparentemente no, ma...). Alle 12.30, in ritardo Leorappesco, imbocco la tangenziale in direzione S.Lazzaro, con un bel sole che ancora non scalda, ma mi consentira' di viaggiare spesso con la visiera aperta. Nelle orecchie, in attesa di captare la voce della signorina satellitare, l'immancabile voce di Eddie Vedder. "I've come up with
riddles and jokes about war. Mollo la Via Emilia e comincio a salire verso Monterenzio: lungo i curvoni della parte bassa mi godo l'aria frizzantina e sento che anche il Silverone sembra riprendere tono, dopo troppo tempo passato a scarrozzarmi nel malato traffico felsineo. Mi godo lo spettacolo delle dolci colline bolognesi illuminate da questo freddo sole e mi viene da pensare che si', forse la primavera e' ancora lontana, ma che prima o poi arrivera'. Nell'alternarsi delle stagioni cosi' come nella vita: non esiste inverno cosi' lungo e rigido a cui non segua la stagione della rinascita, ed io l'aspetto al varco... "And wherever
you've gone and wherever we might go. I Km scorrono lievi sullo strumento, anche quando la salita si fa un po piu' aspra; Negli ultimi 7/8 km prima del Passo sono costretto ad abbassare ulteriormente il ritmo (no, non ho messo la retromarcia... :-))) ) causa strada schifosamente sporca. Quando arrivo a destinazione e' l'una e mezza. Fuori dal locale mi attendono Brax, Tinto, la Paola e il Nebbia con la sua Multistrada. Per mangiare bisogna aspettare un po' e allora ne approfitto, visto che finalmente sono abbigliato come un motociclista "serio", per supplicare il Nebbia di farmi provare la sua bestiaccia: permesso accordato. Sulla prova ho poco da commentare: That's amore. Provatela anche voi e capirete tante cose, non ultima che forse un gioiellino del genere in mano a un fermone *istituzionale* del mio calibro sarebbe sprecato... "With heavy breath
awakened regrets. Ore 14.00 : finalmente si mangia. Seduti davanti a un panino o un primo, un bicchiere di rosso a scaldare il cuore, una chiacchiera tira l'altra fino alle quattro. Ripartiamo, o meglio *ripartono*, mentre io rimango qualche minuto a ri-litigare col GPS, che questa volta pare voler funzionare correttamente, anche se lungo la strada del ritorno mi proporra' alternative a dir poco pittoresche: dopo aver seguito la prima deviazione proposta ed essermi trovato a casa di qualcuno decido di seguire la via maestra e mi domando se l'ultima lettera della sigla *GPS* non stia per *Schiapp* :-))) Sono passate da poco le 17.00 quando arrivo a casa, con le mani intorpidite dal freddo (il buio, maledetto...). Metto a nanna il Silverone, con la consueta carezza sul fanale anteriore, stanchino, infreddolito, ma come al solito felice per aver passato un po' di tempo insieme agli amici. Mi ci voleva proprio questo giretto, sia pure breve, per *rompere il ghiaccio*. Sorrido, pensando che la stagione e' appena cominciata, anzi, deve ancora iniziare; quando arrivera' saro li' ad aspettarla, con nelle orecchie una canzone... "And wherever
you've gone and wherever we might go.
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